Attività Ludiche
IL GIARDINO DELLA VITA
Un Hospice con più sollievo: il ruolo degli operatori
Promuovere il sollievo per prevenire la sofferenza inutile nella malattia oncologica e non
Il lungo viaggio nel tunnel della malattia: organizzazione e gestione
PROGETTI:
1) Eventi musicali dal titolo “Concerto per la
Vita”
L’organizzazione dei concerti in ospedale ha lo scopo di offrire momenti di serenità ai pazienti, ai loro familiari, agli operatori sanitari ed ai volontari. Questa iniziativa nasce per sensibilizzare l’importanza delle cure palliative e della terapia del dolore, nonché per sostenere il servizio di assistenza ai malati oncologici a domicilio ed in ambito residenziale.
2) Progetto “Orto per la Vita”
Saranno ideate ed accuratamente predisposte specifiche attività di giardinaggio e di coltura di piante negli ospedali in favore dei pazienti e delle loro famiglie. Saranno realizzati, inoltre, degli orti sospesi, per favorire agevolmente anche il coinvolgimento dei pazienti in carrozzina. Difatti, i piccoli lavori di giardinaggio possono rivestire per il paziente una fondamentale importanza, aiutandolo a recuperare il contatto con la natura che permette alla persona di uscire dall’isolamento, di prestare attenzione e premura e di instaurare una relazione affettiva adeguata e rassicurante. Come è dimostrato, ciò ha notevoli effetti positivi, tra cui un benefico rilassamento e una sensibile riduzione del livello di stress.
3) Progetto “ProntoS@lute”
Fornirà informazioni e counseling sui servizi, ascolto e sostegno individuale. Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle ore 18.00, e gli interessati potranno rivolgersi al servizio infoline numero 0825530341 oppure inviare una mail all’indirizzo house [email protected]. Un’equipe multidisciplinare, composta da medici, psicologi e avvocati, sarà a disposizione di cittadini e pazienti per fornire, entro 72 ore dalla richiesta, informazioni riguardanti l’organizzazione sanitaria e le attività dei vari centri diagnostici, medici, chirurgici e riabilitativi. Agli interessati saranno forniti riferimenti, indirizzi ed ogni altra informazione per identificare e riconoscere ogni struttura sanitaria. Inoltre, il ProntoS@lute attiverà relazioni dirette con le AASSLL, le varie Aziende Ospedaliere e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, e con le rispettive Direzioni Sanitarie e Dipartimenti, per superare le critiche e le criticità di ogni percorso assistenziale. Il cittadino o il paziente potrà ricevere l’offerta di un servizio di ascolto-sostegno individuale e personale, che si baserà anche sulla rete di Psiconcologia. Gli esperti dell’equipe forniranno informazioni e chiarimenti su tematiche riguardanti la malattia, i trattamenti ed i loro effetti collaterali, l’accesso ai benefici previsti dalle leggi in campo lavorativo, previdenziale ed assistenziale, anche in considerazione della differenzazione tra le agevolazioni dirette al lavoratore ammalato e le agevolazioni che non interagiscono con un’attività lavorativa. L’equipe, quindi, offrirà un’accoglienza globale alle persone malate, ai loro familiari o a chi assiste il paziente.
4) Progetto “Polo del Sollievo”
Campagna informativa e di sensibilizzazione per l’apertura degli Hospice pubblici in Regione Campania.
5) “Sempre belle”
Iniziative di ben-essere a favore dei malati in tema di make up, barberia, etc … etc …
6) “Punti Donna&Uomo;”
Con il Decreto del Ministero della Salute del 16 dicembre 2010 e s.m. ed integrazioni le farmacie in collaborazione con le AASSLL possono realizzare Punti Donna&Uomo; per l’educazione e l’informazione sanitaria e per rendere disponibili prestazioni mediche e diagnostiche anche in considerazione dell’abbassamento dell’età media di donne colpite dal tumore al seno e quello degli uomini per il tumore della prostata.
7) “C’è posto per te”
Questo lo slogan scelto per la ricerca e l’arruolamento di volontari disponibili a dedicare parte del proprio tempo con la finalità di fornire supporto morale e piccoli aiuti pratici a pazienti oncologici, sia a domicilio e sia in ospedale. Al corso sarà fornito il necessario supporto al fine di comprendere i meccanismi psicologici legati alla malattia, facilitando così la relazione con i pazienti. I volontari saranno seguiti da psicologi esperti e periodicamente potranno affrontare ed analizzare le varie problematiche e scambiarsi opinioni ed esperienze. Per partecipare al corso di formazione e per diventare volontari è necessario: avere un’età compresa tra i 20 e i 70 anni; non aver avuto una malattia oncologica negli ultimi anni; non aver avuto un lutto in famiglia nell’ultimo anno; avere disponibilità di tempo e desiderio di svolgere la propria funzione seguendo le regole, gli scopi e la filosofia dell’ASL. Per favorire il crearsi di un rapporto più profondo e continuativo tra il volontario ed il malato, in considerazione del periodo di degenza in ospedale o presso il domicilio, l’ASL offre ai volontari la possibilità di impegnarsi secondo due modalità: una o due mezze giornate alla settimana, oppure una settimana continua al mese. Il ruolo e la preparazione del volontario sono estremamente importanti, in quanto, al momento del ricovero, il paziente si trova in una condizione di particolare fragilità psicologica. I timori e le aspettative legati alla malattia, oltre alla perdita dei normali ritmi di vita, producono motivi di intenso stress psicofisico. Pertanto, il volontario dovrà tener presente soprattutto l’aspetto dell’umanizzazione, che va intesa come accoglienza, ospitalità, comprensione e informazione, vale a dire tutto ciò che riguarda globalmente il rispetto della persona. In questo progetto di cura, che dà valore e importanza agli aspetti relazionali, la figura del volontario rappresenta l’ultimo ma fondamentale anello di una catena terapeutica. Ed operare in oncologia è senza dubbio impegnativo ed emotivamente coinvolgente per il volontario, il quale esprime una funzione specifica che si integra con quella degli operatori sanitari. La sua caratteristica principale consiste nell’esprimere i valori di impegno civile e di solidarietà umana. Il volontario, quindi, opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune. Per favorire l’inserimento nei reparti, i volontari saranno seguiti da Tutor esperti, che avvieranno i contatti con i Coordinatori Infermieristici e forniranno tutte le informazioni pratiche per lo svolgimento dell’attività volontaristica. Ogni nuovo volontario dovrà prendere visione del regolamento dell’ASL ed osservarlo scrupolosamente. E il volontario, nel corso della sua attività ospedaliera o domiciliare, si impegnerà soprattutto a: 1) rispettare le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità; 2) operare e a dare continuità agli impegni assunti; 3) intervenire dove è più utile; 4) collaborare con altri volontari e partecipare alla vita dell’ASL; 5) osservare il segreto professionale.
8) “Servizio Sociale”
Si prefigge principalmente di combattere la cosiddetta istituzionalizzazione, che spesso condanna all’isolamento pazienti e famiglie e che influisce enormemente e tragicamente sulle condizioni e gli stati d’animo delle persone. Altro aspetto fondamentale che i sociologi prenderanno in considerazione riguarda il rispetto per l’autodeterminazione. Infatti, per molte persone la non autosufficienza condiziona repentinamente la propria esistenza, pertanto diventa estremamente difficile riorganizzare la vita facendo fronte alle nuove necessità assistenziali, sia per chi sta male e sia per chi assiste il paziente. Quindi, anche la famiglia impegnata nell’opera di assistenza e di cura del proprio congiunto si trova impreparata ad affrontare tali situazioni e spesso le difficoltà oggettive e la solitudine davanti a problemi così gravi impediscono una necessaria ed urgente riorganizzazione della vita familiare. Il Servizio Sociale si impegnerà nell’opera di implementazione e di sviluppo di attività di socializzazione. Per molti pazienti, purtroppo, la solitudine e l’emarginazione costituiscono il male peggiore, ed è per questo che il progetto prevede la realizzazione di specifiche attività atte a incrementare momenti ampi e condivisi di socializzazione. In tale contesto è ovviamente fondamentale il ruolo della famiglia e l’ASL pone tra i propri obiettivi il pieno supporto ai familiari del paziente, creando le migliori condizioni per sollevarli nei carichi assistenziali pur coinvolgendoli attivamente e responsabilizzarli nella gestione del percorso di cura. Tutte le attività che saranno erogate dal “Servizio Sociale”, quindi, saranno indirizzate alla concreta realizzare di un’adeguata personalizzazione delle prestazioni, con la massima integrazione di tutte le risorse disponibili.
Partendo da questi presupposti, è stato redatto un progetto dinamico, basato sulla valutazione costante ed in itinere del servizio, che possa al meglio assicurare, a ogni persona presa in carico, un reale miglioramento della qualità di vita. Pertanto, nella sua operatività, il progetto è strutturato in diverse fasi: dalla conoscenza all’anamnesi individuale del soggetto preso in carico, dall’individualizzazione degli interventi alla metodologia da usare.
9) “Segretariato Sociale”
Si prefigge principalmente di fornire gratuitamente a pazienti ed a familiari tutte le informazioni riguardanti gli aspetti socio-sanitari e socio-assistenziali del territorio plitano, ma anche consulenze ed orientamento in merito ai diritti, alle prestazioni ed alle modalità di accesso ai servizi.
Il servizio garantirà anche l’ausilio necessario per la compilazione della domanda di riconoscimento di invalidità civile, handicap e di accompagnamento da inviare per via telematica all’Inps.
10) “Osservatorio sulla condizione assistenziale dei malati. No al Dolore burocratico”
Nasce dall’esigenza di poter verificare le disparità nell’accesso ai trattamenti diagnostici e terapeutici. L’Osservatorio si propone di fungere da lente d’ingrandimento dei dati regionali riguardanti le patologie ad alto impatto sociale, valorizzando l’apporto del volontariato e dell’iniziativa privata, sempre in stretta collaborazione con l’ASL e le società scientifiche, per dar vita, in tal modo, ad un’azione costruttiva e sinergica in grado di realizzare, all’occorrenza, concreti interventi in favore di pazienti e familiari. Gli obiettivi primari dell’azione dell’Osservatorio risiedono nel trovare risposte ai nuovi bisogni dei malati, riconoscendo loro nuovi diritti in riferimento a cure, riabilitazione ed accesso a pratiche farmacologiche, e nel realizzare iniziative orientate allo snellimento ed alla facilitazione dell’accesso alle procedure burocratiche riguardanti, ad esempio, la valutazione di invalidità o l’erogazione delle provvidenze economiche.
11) Banco Alimentare
Partecipazione attiva alla raccolta delle eccedenze di produzione agricole, dell’industria alimentare, della grande distribuzione, della ristorazione organizzata ed alla raccolta di generi alimentari nel corso di specifiche giornate, favorendo la successiva ridistribuzione gratuita ad enti caritativi ed alle persone ed alle famiglie in stato di bisogno.
DIPARTIMENTO FUND RAISING
A) “5 per mille”
Il progetto è finalizzato a potenziare i servizi sanitari e per soddisfare i bisogni di salute delle fasce più deboli della popolazione della città metropolitana attraverso l’inserimento del modello CUD e sul modello 730, alla voce Enti del SSN, il codice fiscale per destinare il meccanismo fiscale del 5 per mille al finanziamento di una serie di progetti sociali e sanitari in favore delle AASSLL. Obiettivo principale è quello di raggiungere il numero di cinquantamila sottoscrittori tra ammalati e dipendenti per finanziare progetti dell’ASL e dare risposte in termini occupazionali.
Si chiederà alla Procura della Repubblica di Napoli, alla Guardia di Finanza, all’Agenzia delle Entrate, alle Diocesi ed alle Istituzioni territoriali, di partecipare ad un comitato di controllo e di verifica per la gestione dei fondi raccolti.
I progetti che possono essere finanziati sono: ProntoS@lute (sportello di ascolto e sostegno individuale, per informazioni e counseling sui servizi sanitari);
Un orto per la vita (attività di giardinaggio e di coltura di piante in favore dei pazienti e delle loro famiglie);
Supporto al lutto (sostegno psicologico ai familiari colpiti da lutto);
Servizio sociale (implementazione e sviluppo di attività di socializzazione per pazienti e familiari);
Progetto Salute (apertura del sabato e della domenica degli ambulatori in sede fissa e mobile per campagna di prevenzione e di educazione sanitaria nella città metropolitana con visite specialistiche integrate da indagini diagnostiche gratuite);
Concerti per la Vita (eventi musicali gratuiti per pazienti e familiari);
No al dolore burocratico (servizio gratuito di consulenza legale per l’accesso ai benefici previsti dalle leggi in campo lavorativo, previdenziale e assistenziale);
Polo del Sollievo;
Punti Donna&Uomo;
C’è posto per te;
Segretariato Sociale; etc …. etc ……..
B) Campagna “Più dai meno versi”
Rivolta agli imprenditori della città metropolitana ed agli Enti del Terzo Settore, i quali, in base all’articolo 14 della Legge n. 80/05, possono devolvere in azioni di carattere sociale fino a 70mila € ogni anno, ottenendo in cambio sostanziose agevolazioni fiscali. Con tale meccanismo, già ampiamente adottato in altre realtà in Italia, gli imprenditori potranno anche sponsorizzare reparti ospedalieri e/o ambulatori e finanziare i progetti rivolti al benessere ed al miglioramento della condizione dei pazienti.
DIPARTIMENTO DELLA COMUNICAZIONE
a) Canale 695 Enti ed Istituzioni - Medicina CHANNEL Digitale Terrestre - SKY
b) Opuscoli InformaS@lute
c) Canale VideoMetrò
d) Spot Corecom Regione Campania
e) Denaro Sanità